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CALIGOLA-
OPERA IN TRE ATTI ED UN PROLOGO
DI
A. GHISLANZONI
MUSICA DI
GAETANO BRAGA
TEATRO ALLA SCALA
Quaresima 1874.
|N|
TJ7F\
Py. Stabilimento r\icoRD
MILANO
NAPOLI - ROMA - FIRENZE
LONDRA
Proprietà per tutti i Paesi.
Deposto all'estero. — Ent. Sta. Hall.
Diritti di traduzione riservati.
PERSONAGGI
CAIO CALIGOLA^
CASSIO LICINIO CHEEEA . . .
LAVINIA, chiamata quindi CESONIA
APPIO, Sacerdote di Bacco e buffone
MACRONE, pretoriano . . .
ATELLIO, giovane poeta . .
PISOXE, Senatore ....
ORESTILLA, moglie di Pisone
SAMBRO, schiavo nero, muto
Pandolfini Francesco
Bulterini Carlo
Fricci Baraldi Antonietta
Castelmary Armando
Eossi Castagnola
Durand Maria Luigia
De Filippi Giovanni
Cappelli Ferdinanda
N. X.
Senatori, Pretoriani, Mimi, Gladiatori, Cortigiani, Sacerdoti
Danzatrici, Schiavi, Popolo, Cavalieri, Liberti, Matrone, Servi
Schiavi germani. Schiave germane
Schiavi e Schiave orientali.
Il Prologo ha luogo in Miseno nel palazzo di Tiberio:
gli altri tre atti in Roma.
Maestro concertatore e direttore per le Opere, Franco Faccio.
Sostituti, Perelli Edoardo e Pagnoncelli Gio. Battista.
Maestro direttore dei Cori, Zarini Emanuele.
Sostituto, Antonioli Guido.
Primi Violini solisti, Corbellini Vincenzo - Rampazzini Giovanni.
Primo dei secondi Violini, Bastoni Giovanni.
Primo Violino e direttore d'Orchestra pel Ballo , Marenco Romualdo.
Sostituto, Roncati Carlo.
Prime Viole a perfetta vicenda, Cavallini Eugenio - Bi Carlo Francesco.
Prima Viola pel Ballo, Santelli Giuseppe.
Primi Violoncelli a vicenda per l'Opera
Truffi Isidoro - Quarenghi Guglielmo.
Primo Violoncello pel Ballo, Nani Giovanni.
Primo Contrabasso per 1' Opera, Negri Luigi.
Sostituto, Jenuscky Giovanni.
Primo Contrabasso al cembalo pel Ballo, Rossi Evergete.
Primo Flauto, per l'Opera, Zamperoni Antonio - pel Ballo, Rivetta Luigi
Primo Ottavino, Cantù Giuseppe.
Prittio Oboe, per l'Opera, Confalonieri Cesare - pel Ballo, Cesari Luigi.
Primo Clarinetto, per l'Opera, Orsi Romeo - pel Ballo, Sassella Luigi.
Trimo Fagotto, per l'Opera, Torriani Antonio - pel Ballo, Borghetti Giuseppe
Primi Corni, per l'Opera, Laurini Bomisio - Languiller Marco.
Primo Corno, pel Ballo, Mariani Giuseppe.
Prima Tromba, per l'Opera, Falda Gaetano - pel Ballo, Finora Eugenio
Primi Tromboni, Bernardi Paolo - Biancalana Giuseppe.
Bombardone, Castelli Antonio.
Prima Arpa, per l'Opera, Bovio Angelo - pel Ballo, Nardari Alessandro
' Gran Cassa, Rossi Gaetano.
Organo e Fisarmonica, Zarini Emanuele.
Direttore di scena , Ronconi Sebastiano.
Sostituto e Buttafuori, Archinti Gaetano.
Ispettore pel Ballo, Vigano Bavide.
Rammentatore, Gilardi Canzio.
Direttore ed inventore delle scene, Cav. Gerolamo Magnani.
Sostituto al signor Magnani, Giacopelli Giuseppe.
Collaboratori della Scenografia
Belò Pietro - Scaramuzza Camillo - Aschieri Guglielmo.
Appaltatore, direttore ed inventore del Macchinismo, Mastellari Gaetano.
Vestiarista proprietario, Zamperoni Luigi.
Attrezzista proprietario^ Gaetano Croce e Figlio.
Fornitore proprietario dei Pianoforti, Erba Luigi.
Fornitore delle maglie, Enrico Beali.
l'ioristn e piumista, Borroni Teresa - Parrucchiere, Bitta Venegoni.
Giojelliere, Corbella Napoleone.
Calzolaja, Mav:croffer Rosa.
NOTE ISTORICHE
— Caligola, a dire di parecchi sforici, era solito vantarsi di
aver commesso questo parricidio (la uccisione di Tiberio) o per
lo meno di averlo progettato....
— Fu assunto al trono per voto di tutto il popolo romano, o,
a meglio dire, dell1 'universo.
— I primi atti del suo impero furono improntati di generosità
e di grandezza.
— Amo Ccsonia di amore ardentissimo e costante. Quando ella
fu madre , T onoro col nome di sposa.
— Irritato ad una rappresentazione teatrale che il popolo non
dividesse la sua opinione, gridò: piacesse agli Dei che questo
popolo avesse una sola testa!
— Quest'uomo, che aveva in tanto disprezzo gli Bei, chiudeva
fili occhi e si coloriva la testa in udire il fragore del tuono. Se
il fragore cresceva, egli correva a nascondersi fra i guanciali
del letto.
— Esercitava con passione i suoi vari talenti di gladiatore,
cocchiere, cantante e ballerino....
— Correva la notte per la città vestito di un lungo ammanto
e il capo coperto di falsi capelli.
— Fu ucciso da Cherea.... Cesonia perì lo stesso giorno per
mano di un centurione.
Svetonio - Vita di Caligola.
PROLOGO
PROLOGO
SCENA PRIMA.
Galleria sotterranea che mette alle prigioni.
A destra, una porta. A diritta e sinistra, anditi che mettono alle celle car-
cerarie. Un arco nel fondo della scena nel quale si vede una scala ascen-
dente.
Macrone, dall'andito a sinistra, seguito da poche guardie pretoriane.
Macrone
È sgombro il luogo?
Coro
È sgombro.
Macrone
Tutto esploraste?
Coro
Sì.
10
MACRONE
Usciamo!
Coro
Questa notte
Nessun rimane qui?
Macrone
Nessun...
Coro
Strano è davvero!...
Macrone
Di Cesare il pensiero
Chi mai scrutare ardì?
Ciò che Tiberio impone
Si fa, non si discute.
Coro
Dunque il sopor letale
Da lui si dissipò?...
Macrone
Tanto sorride a Cesare
Benigna la salute,
Che un olocausto splendido
Ai Numi ei decretò.
Domani, eletti a sorte,
Sul rogo avran la morte
Dodici prigionier.
Coro
Sul rogo! - l'olocausto
Splendido fia davver!
n
Tutti
Sia lode al divo Cesare!...
È sacro il suo voler!...
(escono. Macrone, rimasto ultimo, batte due colpi àW arco di mezzo,
quindi si allontana dalV andito a destra)
Caligola, preceduto da Sambro con fiaccola in mano. - Entrano dalV arco
di mezzo, scendendo la scala - Caligola e avvòlto in ampio mantello.
Caligola
(dopo aver esplorato)
Macrone è un uomo arguto... Ei mi ha compreso...
Un uomo fedele... a tutta prova... Oh fosse
Muto egli pur , come costui !
(accennando a Sambro)
Ma in tempo
Lo diverrà...
(dopo breve pausa, volgendosi a Sambro)
Sambro , a me attendi, e bada
Di non smentire l'accortezza tua...
(Sambro fa dei gesti esprimendo la sua devozione)
Un giovin prigioniero
Fra pochi istanti qui apparir vedrai...
Fissalo ben — scolpisci nel pensiero
Le sue sembianze... Ciò che a far ti resti...
Dal mio labbro più tardi 'apprenderai.
Sambro
(si inchina come sopra, quindi segue Caligola che si inoltra verso l'andito)
Caligola
(che avrà aperta una cella)
Cassio Licinio!...
(chiamando)
i
12
Voce interna
Chi mi desta?...
Caligola
Vieni.,
Ti reco libertà.
Licinio e detti.
Licinio
(guardando Caligola con diffidenza)
Creder degg'io?...
(Caligola accenna a Satnbro di ritirarsi. — Questi ubbidisce)
Caligola
(sottovoce)
H vii Tiberio so che detesti...
Licinio
Chi non abborre quel mostro orrendo!...
Caligola
Ne... vendicarti di lui vorresti?
Licinio
(esitante)
D'un vecchio... infermo... presso a morir!
Caligola
(parlandogli all'orecchio con voce cupa)
Di lui celiasti in giovanili carmi,
E all' isola materna ei ti strappò...
18
Licinio
(commosso)
Quella storia crudel non rammentarmi...
Caligola
Tua madre... tuo fratello ei trucidò...
Licinio
(più vivo)
0 mia povera
madre...
Caligola
(come sopra)
Sul rogo...
Ella spirava...
Licinio
Infame... tu mi squarci il cor...
Caligola
Eri amato... e Lavinia si nomava
La tua fanciulla...
Licinio
(animatissimo)
Dessa vive ancor?...
Dimmi che vive la fanciulla mia...
Che al furor di quel mostro s'involò...
Poi, comanda... disponi... e, qual tu sia,
Come schiavo a' tuoi cenni obbedirò.
Caligola
Ella vive... ella ti aspetta...
Licinio
Dove?...
14
Caligola
Il varco io t'apro a lei...
(presentando un ferro a Licinio)
Ma un tiranno uccider dei...
Licinio
(prendendo il pugnale)
Lui!... Tiberio!...
Caligola
(additando la piccola scala)
Il mostro è là...
Licinio
(gettando il ferro ai piedi di Caligola)
Vendicarmi! in braccio a lei...
Scordar l'onte del passato!
No, m'inganni... un mostro sei
Di perfidia e di viltà...
Caligola
La tua sorte a quel pugnale
È fidata...
Licinio
Fuggi... va...
(Licinio fissa Caligola con occhio smarrito. Questi si ritira verso la scala.
Sambro apparisce)
Caligola
(freddamente)
Al sorgere dell'alba... questa porta
Eia schiusa ancor... Per la secreta scala
Di Tiberio alla stanza
Si giunge... Han grave il sonno
15
Qualche volta i tiranni... e spesso ai pazzi
(raccoglie il pugnale e lo porge ancora a Licinio)
Saggi consigli suol recar la notte.
(con ironia)
Poeta... abbiti il vale
D'un amico!...
(Caligola sparisce cól negro)
Licinio
Chi fia
Costui?... fuggiam!... questo pugnai mi tenta...
(dopo breve esitazione si allontana. - Caligola apparisce di nuovo con Sambro)
Caligola
(allo schiavo)
Ciò che far devi
Tu già comprendi...
Se un grido intendi
Corri a ferir.
(partono)
SCENA SECONDA
*
Giardino sulla spiaggia.
Nel fondo il palazzo - A sinistra porta delle prigioni - Statua di Venere.
Àtellio, donne e fanciulli, con cetre alla mano.
Coro
(ad Atéllio che precede la comitiva)
Quando de' nuovi carmi
Vorrai bearci il core ?
16
Atellio
Qui, presso i bianchi marmi
Sacri alla Dea d'amore
Meco sostate,
Mi circondate,
E il nuovo cantico
Sciogliamo insiem.
(sale sulla gradinata)
COKO
Alla tua voce
Melodiosa
Noi pure, Atellio,
Eco farem.
Atellio
(spiegando un papiro e leggendo)
Al divo Tiberio,
Infermo, languente,
Da Giove clemente
Salute invocbiam.
(le donne ed i fanciulli seggono sui gradini accompagnando còlle cetre
il canto di Atellio che scende dalla gradinata)
Miti favonii
Spirate al lido;
Kecate i balsami
Di Samo e Gnido;
A lui le Grazie
Mandili profumi,
A lui l'ambrosia
Versino i Numi
Che eterna avvivano
La gioventù.
Coro
A lui l'ambrosia
Versino i Numi
Che eterna avvivano
La gioventù.
il
No, non può spegnersi
D'un Dio la prole:
Talvolta oscurasi
Di nebbie il sole;
Ma dalle nuvole
Al dì novello
Sorge più splendido,
Sorge più bello,
Vita e letizia
Del mondo inter.
Sorge più splendido
Sorge più bello,
Yita e letizia
Del mondo inter.
Coro
Caligola, Àppio, Pisone e detti — quindi Lavinia.
Caligola
(che avrà ascoltato le ultime strofe in disparte)
Bravo! più pura, o Atellio, non fu tua voce mai...
Appio
Presto i cantor di Koma più celebri eclisserai...
Caligola
Dall'aule di Tiberio ti ascoltavam rapiti...
Atellio
Che disse il divo Cesare?
18
Caligola
Tanto gli fur graditi
I tuoi versi, il tuo canto...
Appio
N'ebbe tal meraviglia...
Che in sonno placidissimo chiuse l'auguste ciglia.
Coro, Pisone
(ridendo)
Ah! Ah!... I tuoi canti, Atellio,
II sonno han provocato...
Atellio
L'effetto non è nuovo...
Caligola
(volgendosi al coro)
D'annunziarvi mi è grato
Che ai vostri preghi unanimi... ai caldi voti miei
Con prodigio inaudito risposero gli Dei.
Dell'augusto a voi mio l'inferma, esausta vita,
Come a' suoi dì più giovani or sembra rifiorita.
(Lavinia, a questo punto, si sarà avvicinata al crocchio)
PISONE
È ver...
Coro
Sia lode ai Numi!
Appio
Feste, banchetti avremo...
Roghi, supplizi... vittime umane... ah! rideremo!
Domani al primo sole dodici carcerati
Nel circo di Tiberio vivi saran bruciati.
19
Lavinia
(in disparte)
Che intendo!... il mio Licinio... forse...
Pisone
Doman dicesti?...
Le notti van sollecite, anco se noi siam desti.
Atellio e Coro
(volgendosi al mare)
Dal grembo dell'oceano il primo raggio spunta.
Caligola
(da se, inquieto, guardando verso il terrazzo)
Né Sambro ancor ritorna... l'alba sì presto è giunta!...
Lavinia
(accostandosi a Caligola)
Dodici prigionieri al rogo... Ah! non scordare
La tua promessa...
Voci
(di fuori)
All'armi !
Tutti
Un grido vien dal mare...
Caligola
Che fu? accorrete tosto.
Coro
Macrone ora qui muove...
20
Macrone, alcune guardie pretoriane e detti.
Macrone
Strano è davver l'evento!...
Caligola
(affannato)
Macrone... ebben... quai nuove ?-
(tutti si fanno intorno a Macrone)
Macrone
Le scolte del lido
Fur scosse da un grido...
Dall'alta magione
Si schiuse un verone
E un uom fu veduto
Lanciarsi nel mar.
Caligola
(agitato)
Quell'uomo?...
Macrone
Sommerso
Disparve
tra i flutti.
Tutti
Mistero!.
••
Caligola
(colla
massima agitazione)
La mente
Presaga ho di lutti...
Le stanze di Cesare
21
Sien tosto esplorate...
Correte... affrettate...
Mi sento mancar...
Tutti
(meno Caligola e Lavinia)
Le stanze di Cesare
Corriamo a esplorar!
{escono precipitosamente dirigendosi verso il palazzo)
Lavinia e Caligola
Lavinia
(a Caligola agitata)
L'uomo che in mar lanciavasi?...
Caligola
(prestando orecchio)
Taci... Lavinia... attendi...
Misto di plausi e gemiti
Un eco non intendi?
Lavinia
Nulla al mio orecchio giunge...
Caligola
(come sopra)
Pareami... udir... da lunge...
Lavinia
(ansiosa)
Queir uom...
22
Caligola
(distratto)
Forse un vii schiavo...
Lavinia
(con forza)
Un vile esser non può...
Se d'un nefando principe
Punì i delitti...
Caligola
(vivamente)
Il pensi?...
Lavinia
(con enfasi)
Se scosso della patria
All'onta, ai lutti immensi,
Il coronato rettile
Sotto il tallon schiacciò.
Caligola
(da se con gioia)
Oh fosse ver!...
Lavinia
Coi palpiti
Mei dice il cor...
Caligola
Divina...
Sublime sei... Lavinia!...
Io t'amo...
x 23
Lavinia
A te una grazia
Chiesi...
Caligola
Tu sei regina
De' miei pensieri...
Lavinia
Salvami
Licinio!...
Caligola
Egli ti amò...
Tu l'ami ancora...
Lavinia
Salvalo...
E più noi rivedrò...
Caligola
E sarai mia? - Le carceri,
Se dato è a me l'Impero,
Fien schiuse e il mondo intero
Felice io renderò.
Vtellio, Pisone, Donne, Macrone e detti.
Atellio
Sventura !...
Coro
Ahi ! tristo evento \
24
Lavinia
(da se)
Il mio presentimento
Si avvera...
Caligola
Voi piangete?
Narratemi... che fu?
Atellio e Coro
Tiberio...
Macrone
(simulando dolore)
Ah no!... tacete...
Atellio e Coro
Tiberio non è più... ,
Caligola
Il buon Tiberio!...
Atellio
Ucciso...
Coro
Del proprio sangue intriso...
Noi lo vedemmo...
Caligola
Cessa!
Pietà del mio dolor!
(da se)
Kespira l'alma oppressa...
25
Lavinia
(da se)
Ti schiudi al gaudio, o cor!
Appio, Cavalieri e detti.
Appio
(dal terrazzo)
Plaudite a Cajo Cesare,
Al nuovo imperatori
Lavinia
(con entusiasmo)
Salute a Cajo Cesare
Del mondo imperatori
(tutti ripetono il grido)
Caligola
(agitato)
Lasciate pria che l'anima
L' immenso duol disfoghi...
(a Macrone che entra dall' edificio a sinistra)
Va... le prigioni schiudansi...
Non più supplizi e roghi...
Era novella schiudere
A Eoma, al mondo io voglio;
Mi fia corona e soglio
Dei popoli l'amor.
Tutti
Salute a Cajo Cesare
Di Eoma imperator.
{Caligola accorre rapidamente al palazzo — Atellio seguito dalle donne
va a collocarsi sulla gradinata della statua di Venere — Lavinia
si apposta alla porta della rotonda)
26
Lavinia, Àtellio, Appio, Pisone, Donne, Fanciulli, indi Macrone se-
guito da un drappello di prigionieri. Caligola, Sacerdoti, Senatori,
e Cavalieri che si presentano sul terrazzo.
Lavinia
(fissando la porta delle prigioni)
A quella porta - lo sguardo intendo
Come all'oracolo - del mio desthx
Immenso gaudio - o duol tremendo
Mi attende al varco - di quel cammin.
Macrone
(conducendo i prigionieri) v
Venite... gioite,
Del libero sole;
Fra noi di Germanico
Eisorge la prole...
La folgor celeste
Tiberio colpì...
Di splendida veste
Ammantasi il dì...
Prigionieri
Cantiamo . . . esultiamo
* Al libero sole !
Del prode Germanico
Si inneggi alla prole...
L'esoso tiranno
Il cielo punì ;
Il lutto, l'affanno,
Dal mondo sparì.
Lavinia
(correndo in mezzo ai prigionieri e cercando ansiosamente)
Licinio... mia vita...
Mio nume... ove sei?
27
Nel dì della speme,
Perduto ti avrei?...
Ah ! dite... parlate..
Perchè non è qui?
Licinio... mio sposo..
Chi mai ci tradì?
Caligola
(dal terrazzo)
A Poma lontana
Si mandi un saluto..
Il giorno promesso
Dai numi è venuto ;
La lieta novella
Nell'orbe si udì ;
E splende più bella
La luce del dì.
Appio e Pisone
Venite, gioite,
Al libero sole...
Del prode Germanico
Plaudite alla prole.
Caduto è un tiranno,
Un Cesare è qui ,
Il lutto, l'affaniv,
Dal mondo sparì.
Atellio e Donne
Di funebri canti
Il plettro sia muto.
È stolto chi piange
Sull'astro caduto;
Le tombe fuggiamo,
Scordiam chi morì :
La vita cantiamo,
La luce del dì!
28
Lavinia
{facendo alcuni passi, e levando le braccia verso il terrazzo)
Kendete a me Licinio...
Crudeli! infranto ho il cor...
Tutti
Evviva Cajo Cesare
Del mondo imperatori
(Lavinia cade svenuta. I prigionieri si inginocchiano davanti al terrazzo.
Un raggio di sole illumina il gruppo elevato ove emerge la figura di
Caligola. Quadro).
FINE DEL PROLOGO.
ATTO PRIMO
ATTO PRIMO
SCENA PRIMA
Vasta Galleria splendidamente illuminata.
Varie mense imbandite.
Atellio sta scrivendo. Appio passeggia, e si arresta dietro lui. Schiave,
Cortigiane, Baccanti che seggono sonnolenti presso le tavole. Guardie
pretoriane su diversi punti della scena.
Atellio
(scrivendo)
Siccome fulgido
L'astro sfavilla
Che dalle tenebre
Saluta il dì;
Bella Cesonia,
La tua pupilla
Serena e candida
Splende così.
Appio
(toccando leggermente la spalla di Atellio)
Sempre degli inni a lei...
32
Atellio
(volgendosi e nascondendo il papiro) '
Sempre indiscreto,
0 gran prete di Bacco...
Appio
Un buon avviso
Ti do - non iscordarlo - questa donna
Uccide ciò che tocca.,
Atellio
Da lei salva
* Ebbi la vita già... L'amo...
Appio
(crollando la testa)
Fanciullo ,
Non sai che dici - Segui il tuo trastullo.
(si scosta)
Atellio
(declamando)
Siccome fulgido
L'astro sfavilla
Che dalle tenebre
Saluta il dì.
Bella Cesonia,
La tua pupilla
Serena e limpida
Splende così.
Appio
(alle donne)
Dal Circo il Divo Cesare non è tornato ancora?
Donne
A quel che pare attenderlo dovremo fino all'aurora.
33
Cavalieri, Cortigiani e detti
Coro
(entrando)
Plaudite ! alzate un cantico di festa !
Atellio e Donne
(alzandosi)
Quali gridai
Altri
(che sopravvengono)
Oh il sublime spettacolo! Oh! la stupenda sfida.
àppio
(al Coro)
Alfin si può sapere?...
Donne e Atellio
Che avvenne mai?... narrate.
Coro
Un inno trionfale al Prence preparate ;
Tai prove di destrezza, di forza e di valore
Chi vidi mai? Caligola ha vinto un gladiatore.
Appio
Cesare !
Coro
Della lotta volle tentar le prove...
Ei scese nell'arena tremendo al par di Giove.,.
Con un atleta indomito si misurò, lo vinse...
E immerso nella polvere, d'un colpo sol lo estinse.
31
Tutti
Un serto intrecciamo
Di lauri e di fiori;
Un inno destiamo
Dai pletri sonori;
Un nuvol si addensi
D'aromi e d'incensi
Sull'orme vittrici
Del Marte novel.
Ei giunge - mirate!
Il varco sgombrate!
Si avanza, o mortali,
La prole del ciel.
(tutti si affollano sul fondo della galleria)
In mezzo ad ima schiera di danzatrici numidie e fenicie e saltatori, si
avanza Caligola in abito succinto, la testa incoronata d'alloro ed uno-
palma trionfale nella mano. Cesonia è al di lui fianco. Macrone ,
Pisone, Gladiatori, Pretoriani e detti. Appio rimonta la scena al
lato di Caligola. Le danze continuano durante il dialogo seguente :
Appio
Delle vostre prodezze tutto il mondo è stupito.
(a Caligola)
Caligola
Eppure la plebaglia quasi non m'ha plaudito...
Perchè il popol Romano non ha una sola testa?
La troncherei d'un colpo!...
Appio
Idea sublime è questa!
Coro
Ah! Ah! saria da ridere...
Caligola
(sedendo al piccolo tavolo e volgendosi bruscamente a Pisone)
E voi non dite nulla?
Ho inteso che domani sposate una fanciulla
Vezzosa assai... Finora non mi faceste invito
Di assistere ai tripudi del nuzial convito...
Pisone
Un onore sì grande...
(sospendendosi le danze)
Caligola
Verrò, ten do parola -
La vista d'una sposa mi allegra e mi consola...
E tu pure, Appio mio, sarai della partita...
Il senator Pisone pel labbro mio t' invita.
Al nuzial banchetto, Pison, per farti onore,
Condurrò il mio cavallo... Anch'egli è senatore.
(gli accenna di andarsene - le danze ricominciano)
Sono d'umor lietissimo. - Versatemi da bere...
Sparuta sei, Cesonia...
(guardandola fissamente)
Cesonia
Vegliai due notti intere.
Caligola
Comprendo! va! t'invola - la tua figura mesta
Billette un'ombra tetra in mezzo a tanta festa.
Ti lascio.
Cesonia
(ritirandosi)
Caligola
(alzandosi)
Addio... mia sposa..
36
Appio
(da se guardando Cesonia)
Di sua beltà l'impero
Yedrem cader fra poco, se il mio sospetto è vero.
Caligola
(da se guardando Cesonia che s'allontana)
E non ho cuor di ucciderla! l'amo... sono ammaliato.
Coro
Come il volto di Cesare a un tratto s'è cangiato!
Caligola
Orsù! per sollazzarci, stanotte che faremo?
Tutti
Parla, divino Cesare - parla, t'obbediremo!
Caligola
La mia vittoria
A festeggiare
L'intera notte
Dobbiam vegliare.
Noi canteremo,
Noi grideremo;
Ci spanderemo
Per la città;
Nessuno in Koma
Dormir potrà.
Tutti
Noi canteremo,
Noi grideremo;
Tutta la notte
Si veglierà
37
Caligola.
La plebe stolida
Punir vogl'io;
Han da convincersi
Che sono un Dio;
La folle audacia,
Se alcun s'irrita,
Colla sua vita
Scontar dovrà.
Se alcuno sdegnasi,
Se alcun s'irrita,
Brutta partita
Giocar dovrà.
Con mille fiaccole
Mi precedete,
Al suon dei timpani
Urli mescete;
Vo' un baccanale
Cupo infernale
Qual mai non s'ebbe
Nella città.
Noi canteremo,
Noi grideremo;
Ci spanderemo
Per la città;
E il baccanale
Cupo infernale
Fino al mattino
Proseguirà.
Tutti
Caligola
Tutti
(tutti escono tumultuosamente
( aligola
S3
SCENA SECONDA
Cortile cinto da alta muraglia coperta di edera,
Cesonia, in abito modesto, entra dalla porta a dèstra
Cesonia
Eespira, anima mia! - Nel tenebroso
Andito arcano mi parea che tetra,
Orrida larva i passi miei seguisse.
Di Cesare il favore Appio m'invidia...
E mi abbonisce... Ad ogni istante io tremo...
> Via, presagi di duoli... Qui la serena
> Pesta dell'alba... il delizioso olezzo
> Delle piante e dei fiori - e l'inno Eterno
> Che dalla terra si solleva ai Numi,
> Come nembo di luce e di profumi -
» Nella fede d'amor qui son redenta...
» Qui Lavinia son io - Cesonia è spenta.
» Oh! perchè non mi è dato
» Confondermi alla ebbrezza
» Della terra e del ciel? - Perchè degg'io
> Nell'amplesso d'amore,
» Fremere di vergogna e di terrore?
Se osassi rivelargli... Ah, no! - quel fiero,
Quell'ardente suo cor si spezzerebbe...
E a me imprecando, a'piedi miei morrebbe.
Mentire io debbo ancora...
Sempre mentire - chiudere nel seno
Il segreto fatai - Finch' ei lo ignora,
Io soffro sola... ei mi ama... egli è felice!
(fantasticando)
- Tornar vorrei nell'isola
Che a me, che a lui fu culla...
Là... sotto i verdi platani
Dove esultai fanciulla...
39
In una ebbrezza magica
Scordar tutto il passato,
Dirgli : ti ho sempre amato,
Sempre ti fui fedel!
- Giunger vorrei, sugli agili
Flutti dell'oceano,
Là dove suoni barbaro
Il nome di Eomano;
E su quei lidi incogniti
Eingiovanirmi il core,
Eitessere all'amore
Il suo virgineo vel.
(si ode picchiare alla porta — Cesonia trasalisce)
È lui ! - Da' miei fantastici
Sogni nel ver ricado...
Incontro a immenso gaudio
Collo sgomento io vado...
(apre la porta del fondo)
Licinio cestito da tribuno romano e Cesonia.
Cesonia
(gettandosi nelle braccia di Licinio)
Tieni, amor mio... Sollecito
Fcfcti - sien grazie a te !.. .
Licinio
(con tristezza)
Sì brevi ormai concedonsi
D'amor gl'istanti a me...
Cesonia
Turbato sei, Licinio...
Dimmi, nessun seguìa
Tuoi passi?...
Licinio
Come al solito,
40
Deserta era la via...
Pur, ti favello il vero...
Mi tedia un tal mistero...
Cesonia
Dubiti forse?...
Licinio
E il dubbio
Strano davver non è.
Cesonia
Io t'amo - altro non chiedermi...
Io vivo sol per te...
Licinio
0 Lavinia, tu lacrimi... e frattanto
Dell'immenso mio duol non hai pietà.
Son già scorse due lune e piansi tanto,
Che il mio ciglio più lacrime non ha.
Io perduta ti avea - venni furtivo
A cercarti nell'isola natal -
Eri sparita - Di speranze privo,
Varcato ho allora la città fatai.
Qui un messaggio secreto mi inviasti...
Io trasalii d'amore e di piacer...
D'amplessi e baci tu mi inebbriasti...
Ma un velen mi fu all'alma il tuo mister.
Cesonia
(con passione)
Ebbene... io tutto narrerò... se il brami...
Non oggi... o mio Licinio... un altro dì...
Licinio... non m'hai detto ancor che m'ami.
Per udir tale accento... io venni qui...
Quando da Eoma noi sarem lontani,
Tutto il secreto mio ti svelerò...
Vuoi tu seguirmi? Partirem domani,
E sempre teco... sempre tua sarò.
Licinio
Io già tei dissi - qui restar degg'io..
Qui mi trattiene un vincolo d'onor...
Franger noi puoi?.
Cesonia
Licinio
Questo è il secreto mio.
Cesonia
(con amorevolezza)
Vedi! tu pure hai dei secreti in cor...
Eispetta adunque il mio...
Licinio
Ti svelerei
Cesonia
Il ver... se pria.
Tutto mi è noto già...
Se ignorato l'avessi, io già sarei,
Lontana assai da questa rea città.
(tremante e guardandosi intorno)
Contro Cesare, tu il sai...
Una trama viene ordita.
Licinio
Chi tei disse?
Cesonia
Un cor... che ornai.. !
Vive sol della tua vita...
Il nefasto giuramento
Può al supplizio trascinarti...
42
Qui rimango per salvarti,
Se con me non vuoi ruggir.
Licinio
Tu... salvarmi... ! e come speri...?
Cesonia
[con estremo dolore)
Ah! non più... ! crudel tu sei...
Per terribili sentieri
Mi travolsero gli Dei...
Ma nel core un grido io sento
Che mi assolve ogni peccato.
Piansi molto, ho molto amato...
E ancor molto ho da soffrir.
Licinio
{gettandosi nelle braccia di Cesonia)
0 Lavinia... io t'amo...
Cesonia
(con trasporto appassionato)
Numi...
Grazie a voi!...
Licinio
Dal cor beato
Ogni dubbio è dileguato,
E felice io sono ancor.
Cesonia.
Una nube di profumi
Mi rapisce dalla terra...
Licinio
Al mio sguardo si disserra
Dell'olimpo lo splendor...
T'amo...!
43
Cesonia
T'amo...
Licinio
Lo ripeti
Mille volte...
Cesonia
Ahi ! manca il cor...
(rimangono alcun tempo abbracciati)
Voci di fuori
Schiudete le porte,
Mariti ed amanti,
All'orde baccanti!
Quai voci!...
Cesonia
(atterrita)
Licinio
La briaca
Turba quest'è de'pretoriani sgherri,
De'para&iti e saltatori e drudi
Che all'infame Caligola fan scorta...
Voci più prossime
0 vaghe donzelle,
0 giovani spose,
Non siate ritrose !
Cesonia
Quella ciurma si approssima... 0 terrore!.
u
Licinio
Lavinia mia, fa core !
Che puoi temer?...
Cesonia
Tutto e da tutti io temo.->
Voci
(fuori della porta}
In nome di Cesare
La porta schiudete ! . . .
Licinio
(mettendo mano alla daga)
Dai vili difenderti
Lavinia, saprò.
(fa per uscire)
Cesonia
(trattenendolo)
Che fai ? di salvezza...
Ci resta una via.
Caligola
(fuori)
Si atterri la porta !
Più indugi non vuò.
Cesonia
(corre alla casa e spinge la porta, ma questa resisto
Traditi!... Perduti!...
45
Licinio
(come sopra)
Pugnando... io cadrò...!
Macrone, Àppio, Atellio, Guardie Pretoriane, Cavalieri,
Baccanti, Popolo, da ultimo Caligola.
Macrone
(alle guardie)
Piombate su qucll'uom...
Licinio v
Codardi... indietro!
Cesonia
(interponendosi tra Licinio e Macrone)
Fermate... io ve lo impongo...
Macrone
(arretrando)
Cesonia !...
Altri
Ella... in tal luogo!...
Caligola
(entra barcollando, colla testa coronata di pampini)
Ov'è lo stolto...
Che resistermi ardisce? Ancor trafitto
Non cadde al snol ?
Caligola 4
46
Macrone
Mi disarmò l'aspetto
Dell'augusta Cesonia...
Licinio
Oh! che mai sento!
Caligola
Cesonia!... la mia sposa?... o tradimento!
(rimane alcun tempo silenzioso cogli occhi fissi al suolo)
Macrone, Appio, Cavalieri, ecc.
Della superba - fu lungo il regno.
Che tardi, o Cesare - che indugi ancor?
Siccome folgore - piombi il tuo sdegno
Su questa coppia - di traditor !
Donne
Quella alfin spengasi - beltà rivale
Che ci ecclissava - col suo splendor...
D'averno uscisti - maga fatale,
Va! nell'averno - ripiomba ancor!
Cesonia
Il suo disprezzo - la sua rampogna
D'ogni supplizio - per me è maggior...
Numi, toglietemi - a tal vergogna,
Che a tanto strazio - non regge il cor.
Licinio
Sposa a Caligola - dessa! la rea!...
Di Eoma intera - l'odio, il terror...
Ed io soltanto - per lei vivea,
Per lei sognava - gloria ed amor!
47
Atellio
Codesta turba - vigliacca e impura
Veh! come esulta - del suo d,olor!
Sol io compiango - la sua sventura,
Sol io conosco - quel nobil cor.
Caligola
Numi, ispiratemi! strano, inaudito
Sarà il supplizio - dei traditor,
Tale che il mondo - ne sia stupito,
Che i tardi posteri - n'abbian terror.
Appio, Macrone e Coro
Decidi, o Cesare.
Del loro destino!
Caligola
{dopo aver meditato, additando Licinio)
Costui trascinisi
Al Palatino...
{a Cesonia)
Tu... donna, seguimi!
Licinio
{uscendo fra le guardie)
Dunque più folgori
Giove non ha!
Cesonia
{trascinata da Caligola)
Ah! trafiggetemi...
Atellio
{seguendo Caligola)
Di lei pietà!...
Appio e Coro
Ei l'ama ancora...
Perdonerà.
FINE DELL'ATTO PRIMO
ATTO SECONDO
ATTO SECONDO
Atrio.
Cavalieri e Cortigiane in fondo alla scena.
Appio
(chiamando intorno a se i cortigiani e le donne)
Scena più bella non vidi mai,
Credete, amici, ne ho riso assai,
E al sol pensarvi ne rido ancor.
Coro
Tutta, da capo, narrar dovete
L'amena istoria.
Appio
Voi stupirete,
Voi riderete - proprio di cuor.
(tutti si fanno intorno al gran sacerdote)
Pisone a tavola
Stava seduto
Presso la giovane
Sposa gentil;
Una donzella
Soave e bella.
52
Una freschissima
Kosa d'aprii.
Entrò Caligola
Pallido e muto...
Tutti tremarono...
Pison si alzò...
Cajo alla giovane
Volse un saluto, ': J k
E a lei dappresso
Si collocò.
(ridendo)
Che sguardi! Che volti! Che celli sparuti!
Li aveste veduti! - Facevan pietà...
E il prence frattanto - rapito da incanto,
Sfiorava col labbro - la vergin beltà.
Coro
(ridendo)
Allegro il convito! - beato il marito!
No, storia più amena - di questa non v'ha.
Appio
Muto per lungo spazio
Ciascun rimase... quando
Sorge d'un tratto il principe
E la sua coppa alzando:
« Io ripudiai Cesonia »
Con voce ardente grida...
« Doman, la rea, l' infida...
« Sul palco perirà.
« Pisone... la tua sposa
« E giovane... è vezzosa;
« Il mio deserto talamo.
« Per lei rifiorirà. »
Coro
(ridendo)
Storia davver più comica
Mai non s'intese... Ah! Ah!
55
Appio
Che sguardi! Che volti! Che ceffi sparuti!
Li aveste veduti !... facevan pietà.,.
Il prence frattanto - dall'aula partiva
E al vecchio rapiva - la vergin beltà.
Coro
Allegro il convito! - beato il marito!
No, storia più amena - di questa non v'ha.
Appio
Nella sposa del vecchio senatore
La superba Cesonia ha ritrovato
Una rivai... che affretterà il suo fato...
Coro
Ai due complici rei quale supplizio
Cesare appresta?
Appio
Qui ciascun lo ignora...
Dubbioso... incerto ancora
Si mostra il prence... A vincere la possa
Dei propinati filtri, gioveranno
I baci della tenera Orestilla...
E il divin fuoco della sua pupilla.
Coro
(volgendosi verso le stanze di Caligola)
Silenzio!... Ei giunge.... Come torvo ha il guardo!
(s'ode rumore di tuono)
Caligola 5
Appio
I Numi dell' Olimpo e della terra
Del par frementi sono...
Presto la folgor terrà dietro al tuono.
(si ritirano da un lato)
Caligola dalle sue stame. Atellio, Macrone che sopravvengono dal
fondo e vanno a collocarsi presso Appio.
Caligola
Fiore vivace che non ha fraganza...
Fragil vetro che al primo urto si spezza...
Liquor fallace che non dà l'ebbrezza...
Eimanderò Orestilla
All'ebete marito - Ella n'è degna...
Avvi altra donna in terra
Che sappia amar come Cesonia? Ed io...
Punirla deggio... ucciderla... Oh! mille altri
Morran con essa... Tutta
L'umana specie fia con lei distrutta.
(tuono)
Olà... accorrete !.
Che vi turba così?
(atterrito)
Appio
(avanzandosi)
Cesare...
Coro
Signore...
55
Caligola
(riavendosi)
Strano terrore!
(volgendosi ad Appio)
Ebben: divino interprete
De' voti miei, pensasti?...
Qual pena pei due complici,
Qual morte immaginasti ?...
Nell'idear supplizii
Sublime hai fantasia;
L'alta vendetta mia,
0 prete io fido a te.
(si pone a sedere e tutti gli si fanno intorno)
ÀPPIO
La colpa fu sì orribile...
Sì reo fu l'ardimento...
Loquace sei.
Caligola
(irritato)
Appio
(inchinandosi)
Gli aneliti
peli' ire vostre io sento...
Caligola
Or dunque... parla... apprendimi!..,
Troppo a punir tardai...
àppio
A tutto io già pensai...
Ben vi affidaste a me.
56
Atellio, Coro, Macronb
Neil' idear supplizii
Davver sublime egli è.
ÀPPIO
Il vii che sedusse — l'augusta tua sposa
Con dieci leoni — nel circo combatta...
Caligola
Sta bene...
Appio
La lotta... feral, sanguinosa...
A scorger dal podio Cesonia sia tratta...
Caligola
Stupendo pensiero!
(volgendosi a Macrone)
Va... corri... disponi...
Abbiam di Numidia - duecento leoni...
Sian scelti i più fieri - Cesonia sia là...
E anch'essa poi muoja!
Atellio
(gettandosi ai piedi di Caligola)
Signore... pietà...
Caligola
(ad Atellio con ira)
Tu... fanciul... che vuoi?... favella...
Atellio
Deh! Signore, vi placate...
Alla sposa perdonate,
57
Colpa alcuna in lei non v'ha...
In veder colei sì bella,
Nel parlarle un solo istante,
La sua voce, il suo sembiante
L'ire vostre placherà.
ÀPPIO
Ah badate - vi guardate
Dalla perfida sirena -
Sia spezzata la catena
Che mancipio a lei vi fa.
Caligola
(da se)
Dall'averno questa donna
Per straziarmi è dunque uscita?
Più l'aborro e più mi irrita
Il desìo di sua beltà.
Macrone e Coso
Co' suoi vezzi, co' suoi filtri,
Col suo perfido sembiante,
La maliarda in un istante
Quegli sdegni placherà.
(ad un cenno imperativo di Cesare tutti escono)
Caligola
(con voce terribile)
« Il supplizio si appresti - ite - affrettate!
« Me sol frattanto a' miei pensier lasciate. »
(escono tutti)
Caligola
58
Caligola , indi Ccsonia.
Caligola
La rivedrò... Quell'Appio è un forsennato...
Quell'Appio è un vii, che dei favori miei
Sempre abusò... Clemente io sono e pio...
Tal mi acclamaron sempre
Le romane legioni... Appio soltanto
Al delitto mi spinse... Io so che aborre
Cesonia... Perchè io l'amo egli l'aborre!...
Ella mi offese - è ver - molto mi offese...
Ma vuol giustizia ch'io la ascolti, pria
Di condannarla... e se non ha discolpe,
Sarà tremenda la giustizia mia.
(va in fondo dell'atrio ed apre una porta)
Cesonia... vieni...
Cesonia
(da se)
Orribile novella
A intendere mi appresto...
Caligola
Come nel suo terror dessa è più bella!...
Tu sai, Cesonia, che a te molte offese
Già ho perdonato... Or chieggo a te...
Cesonia
(con alterezza)
Rispondi
A me tu prima - Di novello sangue
Grondan tue mani?
Caligola
Che vuoi dir?
59
Cesonia
Colui...
Vive o fu spento?
Caligola
Il complice tuo vile?
Cesonia
Complice alcun non v'ha, se non vi ha colpa.
Vive egli ancor?
Caligola
Morrà fra brevi istanti...
Cesonia
(gettandosi ai piedi di Caligola)
Tu non lo ucciderai - desso è innocente...
Il mio labbro... il mìo core a te non mente.
(con voce affannata)
Frigionier, laggiù a Miseno,
Di salvarlo un dì sperai...
Tua divenni e l'obliai...
Calpestai quel sacro amor.
Narrar volli all'infelice
La ragion del fallo mio,
Separar di eterno addio
11 mio cuore dal suo cuor.
(rialzandola con voluttuoso trasporto)
Me sol ami... sempre m'ami...
0 Cesonia?...
Cesonia
Ei salvo sia!
60
Caligola
(con ira)
Rivederlo ancor tu brami...
Muora!...
Cesonia
Ei fu per cagion mia
Troppo misero - Ah! concedi
Ch'egli sia da me salvato...
Che il suo spettro insanguinato
Non mi debba maledir...
Caligola
Troppo, o donna, a me tu chiedi;
Condannato io l'ho a morir.
(rumore di tuono)
Macrone, Àtellio, Cortigiani, Caligola e Cesonia.
àtellio, Macrone e Coro
(accorrendo)
Sinistro prodigio...
Caligola
(volgendosi furioso)
Turbarmi chi ardisce ? . . .
Atellio, Macrone e Coro
Dei Numi lo sdegno
Sui venti ruggisce...
Di stille cruente
61
La terra rosseggia,
Sovrasta alla reggia
Un nembo feral.
Caligola
(atterrito)
Udisti... Cesonia?...
Cesonia
n cielo si oscura...
(cade la folgore a poca distanza)
I Numi ti abborrono.
Tutti
Sventura ! . . . Sventura ! . . .
Caligola
(a Cesonia quasi supplichevole)
Più volte m'hai salvo...
Possente tu sei...
Propizia gli Dei...
Cesonia
(con fuoco)
Va, mostro infernali...
Per me che hai tu fatto? - ti chiesi la vita
Di un uomo innocente...
Caligola
(sempre più atterrito)
Cesonia... ei vivrà!
Cesonia
(volgendosi a Mucrone)
L'udisti?
62
Caligola
(a Macrone)
Sia sciolto...
Cesonia
Kespira, o cor mio!...
(a Macrone che subito si allontana)
Va, corri, obbedisci... (a Caligola) Discaccia il terrore;
Lo sdegno dei Numi placato or sarà.
Atellio
Sia plauso a Cesonia!
Coro
Davver sovrumano
È il fascino arcano di questa beltà.
(Cesonia conduce Caligola, tremante e barcollante nel fondo della scena,
Atellio si allontana col coro. — Il temporale va a poco a poco
cessando).
SCENA SECONDA
Andito che mette all'Anfiteatro.
Licinio, Macrone.
Macrone
Libero siete..
Licinio
(ironico)
Della vita?
A chi debbo il favore
C3
Mackone
L'incarco a me fidato
Compii - Non indugiate
Un istante a fuggir - tale è il consiglio
Ch'io vi porgo - ogni indugio or fia periglio.
(esce)
Licinio
O numi, a voi sien grazie
Della possente aita...
Un giorno sol or chieggovi
Di libertà, di vita...
Perchè un tiranno insano
Che al mondo, al ciel fa orror,
Sappia che un cor Eomano
Palpita in Eoma ancor.
(commosso)
All'arte, ai dolci fremiti
D'amore io sol vivea;
Larva divina, eterea
Al mio pensier splendea...
Di sozzo, osceno ammanto
La larva si coprì...
Di sangue immenso vortice
Sui passi miei si aprì.
YOCI INTERNE
La pugna dei leoni,
Non si comincia ancor?...
Licinio
i
0 plebe stolta..
Che in lascivie feroci ti consumi,
Me ad altre lotte hanno serbato i Numi.
(esce)
64
Appio, indi Caligola, Cesonia, Guardie*
Appio
{uscendo dal circo)
Siccome belva, il popolo
Kuggisce...
Caligola
(entrando)
Queste grida?.
Appio
(con calore)
Tutti nel circolo attendono
La sanguinosa sfida...
Di debolezza accusano
Tua improvvida pietà...
Caligola
Promisi uno spettacolo
Sublime - e tal sarà.
(alle guardie, additando Appio)
Olà - costui nel circo
Tosto a pugnar traete...
Appio
(atterrito e barcollante)
Che, che! divino... Cesare...
(alle guardie)
Ei celia... non vedete?...
Voci dal circo
Le belve si scatenino...
Non uscirem di qua...
65
Caligola
(alle guardie)
Or via, si getti al popolo
Questo buffon...
Appio
(divincolandosi fra le guardie e levando le braccia in atto profetico)
Ti maledico...
Gli Dei paventa... un empio sei...
(vien trascinato dalle guardie)
Caligola
(ridendo)
Ah! Ah!
Egli inventò il supplizio.
Sta ben che or n'abbia un saggio...
Vedrem del suo coraggio,
Quai prove a noi darà.
(ad un cenno di Caligola, vengono alzate le tende, e vedesi V anfiteatro
affollato di spettatori. Caligola dà la mano a Cesonia, che a mala
pena può reggersi dalla commozione, e con lei va a prender posto nei
palco imperiale)
Cesonia
(da se)
Serbato a tal supplizio
Licinio... quale orror!
Coro
(dal circo applaudendo)
Le belve si scatenino.
Viva r imperator !
fine dell atto secondo.
ATTO TERZO
ATTO TERZO
SCENA PRIMA.
Interno della casa di Fisone.
La scena è divisa in due compartimenti. — A destra, un gabinetto, sepa-
rato da una grande sala a mezzo di colonne e di cortinaggi.
Orestilla, nel gabinetto in mezzo alle ancelle, Pisonc seduto nella grande
sala, col capo appoggiato alle mani, in atteggiamento di profondo
dolore. — Famigli di risone.
Ancelle
Bella Orestilla - che piangi tu?...
Non sei colpevole,
Pura tu sei;
L'onta, T infamia
Temer non dei ;
Bella Orestilla - non pianger più...
Orestilla
Qual bene in terra - poss'io sperar?
Povera vittima
Disonorata,
Se anco dagli uomini
Son perdonata,
Mi potrà ancora - lo sposo amar?
(s'ode picchiare sommessamente alla porticella della grande sala)
70
PlSONE
(riscuotendosi, e volgendosi ai famigli che lo circondano)
Aprite !
(i famigli escono per la vorticella, Visone si alza e passa nel gabinetto
delle donne)
Alle tue stanze
Eiedi Orestilla - assai vegliasti in pianto...
E il pianto a nulla giova...
Orestilla
Sempre in lutto vivrò, mio buon signore...
Licinio, Tribuni, Pretoriani, Liberti, Famigli di Pisone e detti
Licinio
(ai famigli che lo introducono)
Pisone è qui?...
Famigli
Attendete...
Pisone
(ad Orestilla)
La vendetta
Entra in casa mia... e svanirà il dolore.
(bacia in fronte Orestilla, e questa esce seguita dalle ancelle)
Licinio
(ai compagni additando una porta segreta)
Ecco il varco dai numi segnato...
71
Coro
Per di là! - bene sta!
Licinio
(a Pisone che viene ad incontrarlo)
Siam qui tutti...
Pisone
Del giorno invocato
Sorta è l'alba...
Tutti
Qell' empio morrà.
Pisone
Al Circo Statilio. Quel calle ha l'uscita.
Licinio
Di" mimi e cinedi
La ciurma avvilita
Yedrem se il tiranno
Difender saprà...
Pisone
Ornai tutta Roma ruggisce vendetta...
Pretoriani
Macron, nostro duce, dal vii trucidato...
Tribuni
Un sacro ministro nel Circe immolato...
72
PlSONE
V'è alcuno che oltraggi non ebbe a patir?
Tutti
Di spegnere il mostro fia lieve V impresa...
Si scelga chi primo lo debba ferir.
Licinio
(impugnando un ferro)
Fra noi non insorga la vana contesa...
Per questo pugnale colui dee morir.
Ciò che mi ha tolto
Quell'uom feroce,
De' suoi delitti
Qual fu il più atroce,
Fratelli, amici,
Noto non v'è.
La storia orrenda
Se voi sapeste,
Con un sol fremito
Mi gridereste:
Giusto è che l'empio
Muoia per te.
Coro
(Una fatidica
Fiamma lo investe).
Noi l'alta impresa
Fidiamo a te.
(ad un cenno di Pisane vengono recate e distribuite delle coppe)
Tutti
(levando le tazze)
Numi, custodi ed arbitri,
Dell'immollai citta ,
A voi libiamo!
73
Torni su Roma a splendere
Il sol di libertà.
Zitti!... partiamo!...
(tutti escono per la porta segreta; Or estilla col seguito delle ancelle com-
parisce dì nuovo).
Donne
Quei generosi corrono
La patria a vendicar -
Per lor preghiamo!
SCENA SECONDA
Un Terrazzo al Palatino.
A traverso le colonne si vede una porta di Roma. - E l'alba.
Caligola e Cesonia.
Caligola
» Eido dei sogni - credi tu, Cesonia,
» Alla possa dei Numi? Un ciurmadore
» È questo Giove -che atterrirmi spera,
» Come fanciullo, con visioni e larve.
Cesonia
» Non schernire gli Dei - Presagi orrendi
» Ci stanno intorno. Il lugubre silenzio
» Di questa reggia istessa
» È silenzio di tomba... Un fiero eventc
» A me... a tutti sovrasta.
Caligola
» Io noi pavento.
74
Cesonia
» Agli uomini ed ai Numi
» In odio sei del par...
Caligola
» Me tutti in "Roma adorano...
» Perchè dovrei tremar?...
» Se qualche reo patrizio
» Qualche buffone io spensi,
» Largo fui sempre al popolo
» Di pane e di circensi...
» Io ben potea, sol arbitro
» Delle romane vite,
» Tutte in un dì recidere
» Le teste di costor...
» Ma tu lo sai... Cesonia...
» Sempre il mio cor fu mite...
» Io feci grazie al popolo...
» E Koma esiste ancor!
Cesonia
» Trema!
Caligola
» Tu sola... donna abbonita...
» Tremar tu devi per la tua vita...
(la respinge da se. Cesonia cade sopra un sedile profondamente abbattuta)
{volgendosi verso le stanze interne)
» Olà! danzatori!
» Cantori, venite!
» Al Circo Statilio
» Me tutti seguite!
» Il popol romano
» Malato è di noia...
» Io vuo' che alla gioia
» Kisorgano i cor...
73
Ballerine, Mimi, Cantori, Buffoni, ecc.
Coro
» Siam teco!...
Caligola
» La cetra
» Mi venga recata...
» Di pampini ornata,
» Coperta di fior!
(una schiava reca a Caligola la cetra)
Al Circo Statilio
Ti rechi, o signor ?
» Or squillili le trombe,
» Kidestino il sole!...
Dei Numi alla prole
Resister chi può?
Coro
Caligola
Coro
Caligola
» Del Circo alle prove
» Me il popolo acclami,
» 0 il folgor di Giove
» Su lui scaglierò.
(al coro)
» E all'alba un sol rogo
» Di Roma farò.
(Caligola si allontana col coro)
70
Cesonia, indi Atellio.
Cesonia
Va, sciagurato! Tale esser clovea
L'ultimo addio fra noi - Qual altro prezzo,
Quale compenso alla mia vita rea,
Fuorché l'odio di tutti, e il tuo disprezzo?
{con dolore)
E anch' ei mi abborrirà... Sulla mia tomba
Maledetta, imprecata,
Non sarà alcun che lacrimando dica:
0 Lavinia, o Lavinia, un dì t'ho amata...
Atellio... giunge... Ebben! Colui vedesti?
Gli recasti il- mio scritto?...
Atellio
{consegnando a Cesonia un papiro)
Io ve lo rendo.
Quell'uomo invan cercai...
Cesonia
{con disperazione)
Destino orrendo!.
{rimane come impietrita)
Atellio
Frequente e bieca sulle vie di Koma
Innanzi all'alba si versò la plebe...
Sul passaggio di Cesare non una
Voce levossi ad acclamarlo... Io temo...
Yoi piangete... Cesonia... impallidite!
Vi ha periglio per voi...? Meco fuggite...
Cesonia
10 fuggire ? è tardi ... è vano
11 mio fato io non pavento...
Spero ancor che la sua mano
77
Il pugnai mi vibri in cor -
Così almen l'estremo accento
Nel morir gli volgerei,
E redenta, griderei:
0 Licinio, io t'amo ancor...
Voci
(di fuori)
Cadde il tiranno...
Atellio
(a Cesonia)
Udite...?
Usciam di qua... fuggite...
Voci
Morte alla rea Cesonia!...
Atellio
(agitato)
Numi... che far dovrò?
Essi la reggia invadono...
Cesonia
Ad incontrarli io vò.
(esce rapidamente)
Cesonia Licinio, Atellio, Pretoriani, Popolo, ecc.
Coro
(investendo Cesonia, che rientra ferita)
Muori! impudica...
78
Licinio
(accorrendo seguito dal popolo)
Salvisi
Colei... Fermate!
Cesonia
(cadendo al suolo)
Desso...!
Ah! l'invocata grazia
M'hanno gli Dei concesso...
Atellio
Cesonia !..
Cesonia
(sollevandosi vivamente)
Ah no!... l'orribile
Nome non profferir!...
Lavinia io son... Lavinia...
(a Licinio con gesto supplichevole)
Son prossima a morir...
Atellio
(a Licinio)
Un detto a questa misera ;
Pietà del suo soffrir...!
Licinio
(accostandosi a Cesonia)
Io l'amo e insiem l'abbomino,..
Mi strazia il suo martir.
Coro
Licinio ! . . . allontanatevi. . .
Veleno è il suo respir.
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Cesonia
(sorretta da Atellio si trascina presso Licinio e gli parla con voce moribonda)
T'ho salvato... Dal dì che fui rea...
Obbliarti... fuggirti io dovea...
Ma una larva d'amor mi tentò...
I tuoi passi tremando ho seguito...
Per un'ora di gaudio... ho mentito...
Per quell'ora... felice io morrò...
Mi perdona.
Atellio
0 Licinio... ella muore!...
Coro
(a Licinio)
Ti allontana...
Licinio
(fa per scostarsi)
Si spezza il mio cuore...
Cesonia
(trattenendolo per la mano con sforzo supremo)
Mi perdona !...
Licinio
(sollevandola)
Ancor t'amo !
Cesonia
(con trasporto di gioia)
Io vivrò...
(spira nelle braccia di Licinio)
Coro
(a Licinio)
Ti riscuoti, dà tregua all'affanno!
Chi di Koma spegneva il tiranno
Pianto imbelle versare non può.
FINE
I